ROTARY MEANO TERRE BASSE E MEAUTO PARTECIPANO AL WINTER SCHOOL 2025 NEL MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE DI TORINO

Nell’ambito del progetto per la creazione di una scuola di restauro di mezzi storici, Rotary Meano Terre Basse ha finanziato la nostra partecipazione al prestigioso corso di Restauro per auto d’epoca tenutosi presso il Museo dell’Automobile di Torino. Questo museo dagli anni 30 raccoglie interessanti testimonianze del mondo motoristico. I Docenti provenienti dal Centro Conservazione e Restauro di Venaria (TO) si sono alternati nelle spiegazioni tecniche coadiuvati nell’esporre il complesso tema del restauro di auto da operatori del settore. Tra i presenti anche Paul RUSSELL, restauratore americano che vanta quattro vittorie assolute al prestigioso concorso di Pebble Beach e che per trasmettere la sua passione è venuto appositamente dagli USA . Inoltre, il Maestro Gianni TORELLI meccanico con un’esperienza enciclopedica, il rappresentante della Pirelli Tyre Emanuele VANZETTI, il costruttore di radiatori Giuseppe IUSO ed il meccanico Ettore GRECHI . Durante il corso abbiamo assistito all’accensione della vettura C1899 RICORDI con la quale il Museo dell’Automobile ha partecipato alla manifestazione per vetture storiche Londra-Brighton. Abbiamo pure potuto visionare la ricca documentazione fotografica sul restauro di vetture fuoriserie eseguita dalla ditta di Paul Russell, ed assistere alla costruzione di un radiatore a nido d’ape, analizzando alcune problematiche del restauro meccanico di veicoli storici. I relatori del Centro Conservazione e Restauro hanno invece illustrato tutte le problematiche dello studio iniziale, delle corrette tecniche di come intervenire nel restauro dell’oggetto, prestando la massima attenzione a non alterarne l’originalità, intervenendo se possibile sempre apportando riparazioni e modifiche che possano essere eventualmente rimosse senza danni all’oggetto. Le tecniche innovative applicate spaziano dalla ricerca non invasiva dei colori originali con l’uso di varie illuminazioni delle parti (luce visiva, luce UV , raggi x, ecc), al rilevamento acustico nelle parti meccaniche con l’applicazione di appositi sensori per riscontrare eventuali anomalie, all’uso del rilevamento in 3D per quotare e poter produrre un campione per la fusione di una parte dei veicoli storici.

Consegna del gagliardetto del Rotary Meano Terre Basse alla direttrice del Museo Mauto Lorenza Bravetta ed al conservatore del Museo Davide Lorenzone

Consegna del gagliardetto Rotary Meano alla responsabile di ACI Storico Alessandra ZINNO, intervenuta come ospite alla giornata di presentazione

con Paul Russell al temine della sua interessante illustrazione dei progetti di restauro eseguiti della sua Factory americana

visita all’interno del museo con esemplari unici e di grande importanza storica, tra le altre ITALA che ha partecipato alla Parigi-Pechino e la FIAT 130 HP del 1907

E’ riduttivo chiamare disegno questo dipinto a mano eseguito per mostrare la parte meccanica interna di una FIAT128, mostratoci nel corso della nostra visita al Centro Storico FIAT, che raccoglie documentazione tecnica di Fiat, Lancia, Autobianchi ed OM .

la SB4 MEFISTOFELE che con i suoi 6 cilindri di 21.706 c.c. nell’anno 1924 aveva stabilito il record di velocità con 234,97 km orari

il “Maestro” Gianni TORELLI che ci ha illustrato il complesso restauro che ha eseguito sulla vettura prodotta dalla ditta RICORDI di Milano nel 1899 , conservando l’originalità della parte meccanica senza apportare modifiche che avrebbero facilitato il compito di restauro e l’utilizzo del mezzo. Abbiamo potuto constatare dal vivo la complessità dell’avviamento di un veicolo dei primi del 900

La dimostrazione di come si costruiscono i radiatori a nido d’ape da parte di Giuseppe IUSO, ormai tra i pochissimi rimasti nella sua attività

Le lezioni presso il museo Mauto sono terminate con la visita alla postazione dove e’ iniziato il restauro conservativo della carrozza a vapore costruita 1854 da Virginio Bordino. Il Conservatore Davide Lorenzone, grande esperto e appassionato di veicoli con trazione a vapore, con il valido aiuto delle sue collaboratrici e collaboratori del museo, sta valutando come riportare la carrozza alle colorazioni originali, rimuovendo con molta cura ed attenzione gli strati di vernice che sono stati applicati nel tempo.

Si ringraziano tutti i Docenti e Assistenti del Museo dell’Automobile, i Docenti del Centro Conservazione e Restauro di Venaria, gli Esperti del motorismo e del restauro intervenuti, tutti i compagni che hanno partecipato al corso ed un particolare ringraziamento va al Conservatore Davide Lorenzone, che con la sua competenza e simpatia ha fatto da collante nel corso delle quattro giornate, riassunte in queste poche righe, che hanno però reso questa esperienza molto positiva e costruttiva.

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